Mappa di calore

Creato il 20 Gennaio, 2023 | 1,951 visualizzazioni | 8 minuti read

Come funziona e perchè è così importante

Cos’è una mappa di calore?


Forse non tutti sanno però cosa sia una Heat Map.


Una HeatMap o mappa di calore è una semplice riproduzione grafica di dati rappresentati da colori.

Scusa, so che scritta così non fa di sicuro capire il potenziale, quindi ti invito a continuare la lettura per capire meglio.


Le Heat Map si possono suddividere in 3 differenti categorie:


  1.    Hover Map - mappe di calore che definiscono i movimenti del mouse
  2.    Click Map - mappe di calore che rilevano i click dei visitatori
  3.    Scroll Map - mappe di calore che rintracciano lo scroll della pagina


Ovviamente, prima di fare ipotesi e modifiche importanti al vostro sito, è necessario avere a disposizione un certo numero di informazioni e dati concreti.


Non fate modifiche affrettate. Pensate e ragionate. Poi agite.

Solo così si possono avere buoni risultati, a lungo termine.



Approfondiamo la questione delle

Hover Map


Le Hovermap seguono fedelmente il movimento del mouse.

In base al ragionamento che l’occhio umano segue la freccina del mouse, ci direbbero dove gli utenti guardano.


Bisogna però considerare che non è proprio tutto oro quello che luccica.

Infatti, studi hanno dimostrato che solo nel 20% dei casi c’è stata una vera correlazione tra il movimento del mouse e il movimento oculare del visitatore. Inoltre, nello specifico, capita molto spesso che l’utente si colloca su un link con il mouse ma, in realtà, sta controllando con l’occhio altre informazioni all’interno di quella pagina, quindi non fa click e quindi quell'informazione può non voler indicare un reale interesse per il link.




Ora vediamo nel dettaglio le

Click Map

Le clickmap sono forse le più interessanti e quelle che potrai vedere da subito anche con un account free


Mostrano tutte le informazioni aggregate dei vari click effettuati.  

Una vera e propria rappresentazione di tante stelle di diverso colore tutte ramificate insieme. 

Ogni colore riporta un significato diverso e variano in base alla concentrazione di click su una specifica zona/link.


E' IMPORTANTISSIMO valutare il comportamente del visitatore del nostro sito dai click che fa e quindi link che segue.

Altrettanto importante è considerare quali click fa, dove li fa, sopra cosa li fa.


Ad esempio, se più utenti che navigano nella nostra pagina del sito, fanno click su:



Le

Scroll Map


Si muove allo scroll della pagina effettuato dall’utente.

Sono delle mappe di colore particolari che definiscono precisamente quanto in basso un certo utente riesca ad arrivare nella pagina scrollando il mouse.


Questo può essere utile, soprattutto se avete delle landing page relativamente lunghe, con una “call-to-action” finale oppure con un form di compilazione importante per le conversioni o una richiesta di acquisto, e quindi volete testare se il visitatore arriva alla fine della pagina o si ferma prima. Le scroll map sono efficaci nell’aiutarti a migliorare l’ottimizzazione della tua pagina.


Se evidenziate nella pagina specifica dei cambiamenti di colore significativi, significa che l’utente non nota un vero e proprio collegamento diretto tra il contenuto prima e quello presente dopo.

Il cosiddetto ragionamento del “logical end” all’interno di un contenuto.





Volete un vero segreto?

In questi casi potrebbe essere utile svolgere un a/b testing, per capire come migliorare la grafica delle vostre pagine.


Se siete indecisi su come ottimizzare al meglio un contenuto specifico, fate un a/b test. Gli a/b test nelle indecisioni vi salvano la vita. Esistono tool veramente ottimi per farlo, come VWO (Visual Website Optimizer).


E’ possibile combinare le conoscenze dei clickmap con un A/B testing per verificare quale versione della homepage modificata possa lavorare meglio. All’interno di un A/B test, puoi dirigere il traffico tra due o più versioni della stessa pagina, per analizzare il successo di ognuna. Per esempio, puoi giocare sui colori dei bottoni, sui colori dei background, sul copywriting o sul piazzamento degli elementi.


A volte, è possibile vedere dei cambiamenti significativi nei comportamenti dei visitatori con minuscoli cambiamenti nel design della tua pagina, per esempio un cambio di colore del bottone può avere delle conversioni maggiori.



Fatelo


Se siete in grado di combinare la conoscenza appresa dalle click maps con gli A/B testing, potete aumentare l’efficacia tangibile delle vostre mappe di calore molte volte.

Nella tuo pannello di controllo potrai creare diverse Heatmap, quindi approfittane.


Attraverso questi test sulle mappe di calore siamo in grado di capire alcune informazioni molto particolari sugli utenti e sui nostri contenuti.



Contenuti meglio sopra o sotto?

Gli utenti navigano ma la loro attenzione è molto breve, anzi, direi brevissima. Uno studio definisce che i visitatori trascorrono l’80% del loro tempo (si così tanto!) concentrandosi nei contenuti “above the fold”. Eh si. Loro non hanno voglia di scrollare la trottolina del mouse. A volte nemmeno una volta.


Per questo il contenuto più importante dev’essere posto nella prima parte della pagina.


La maggior parte del tempo saranno fermi nelle prime righe o immagini, sperando di trovare una giusta motivazione per continuare a scorrere e quindi leggere il restante contenuto della pagina.


Nel dettaglio, la suddivisione sarebbe:



Inoltre ricorda che le persone fanno lo scroll della pagina quando il layout permette di farlo. Quindi, se avete una pagina molto lunga, sviluppate un design che incoraggi lo scrolling. Fatevi furbi.



Un recente studio ha inoltre evidenziato che nelle decisioni prese di fretta, l’impatto visuale influenza di più rispetto alle preferenze stesse del consumatore.


Questo evidenzia che quando i visitatori sono di fretta, pensano meno alle loro preferenze personali e preferiscono ciò che in quel momento rapisce la loro attenzione istantanea!


L’impatto visuale di un prodotto può escludere le preferenze del consumatore, specialmente in una momento di distrazione o di poco tempo come lo shopping online.

Quindi le scelte legate al design (immagini, colori..) di un sito possono veramente fare la differenza nell'attirare l’attenzione dei visitatori.


Straordinario, no?

Ma anche tanto problematico perchè ricco di incognite e di possibilità..

Ottimizzate il design del vostro sito, rendetelo attrattivo, bello, dinamico, che diventi calamita per attrarre il visitatore, che sia distratto o meno.




Quanto conta l’attenzione del potenziale cliente?


Studi specifici hanno definito che la parte sinistra del sito attira una gran parte dell’attenzione del visitatore. E’ la parte analizzata per prima dal suo sguardo.

La parte sinistra del sito riceve il 69% del tempo dedicato a quel sito dal visitatore, quindi, in media passano più del doppio del loro tempo guardando la parte sinistra della pagina.


Ci sono sempre delle eccezioni ovviamente, ma mettetevelo in testa.

Puntate a mettere sulla parte sinistra ciò su cui volete attirare l'attenzione per una rapida conversione e siete ad un buon punto di partenza.

Utilizzate questa parte del sito per mostrare le informazioni più importanti, quelle che veramente possono dare valore al vostro sito.



Uno studio ha definito anche che le persone tendono a leggere il contenuto testuale in maniera deformata.


Questo significa che le persone scremano il contenuto facendo una lettura rapida, perché hanno principalmente poca voglia di leggere e che l’attenzione principale si concentra all’inizio del testo.

Leggono i titoli e i sottotitoli più importanti, ma, solo in pochissimi e selezionati casi, si mettono a leggere una parte intera del testo.


Cosa ci insegna questo?

Vuole dire che i primi paragrafi del testo delle pagine del sito devono assolutamente contenere le informazioni fondamentali, perché è sicuramente il contenuto che i visitatori leggeranno e che condizionerà se continuare la lettura oppure uscire e continuare la ricerca su altro sito.



Quindi, considerando che entri anche tu nella percentuale di utenti che è arrivata a leggere il mio articolo fino a QUI, ti dico, utilizza sempre i paragrafi, i sottotitoli e una lista di punti per far si che il tuo contenuto sia più leggibile.



Altra considerazione importante

Devi sapere che qualsiasi blocco di testo o immagine che ha la faccia di un banner pubblicitario istintivamente verrà ignorato. I visitatori, ma anche noi, ammettiamolo, non consideriamo quasi mai qualcosa che sembra sia una pubblicità.


Ci sono tanti modi differenti per evitare di creare banner invasivi nel sito. La cosa migliore per chi vuole risolvere e prevenire il problema, ma non ha esperienza, è rivolgersi ad un’agenzia di Web Marketing che ha conoscenze nel Marketing Online e che possa proporvi un sito senza che sembri uscito da una Pubblicità.



Un altro consiglio molto interessante

Utilizzare l’immagine di una persona nel layout, controllate dove sta fissando

Chiaramente ogni sito ha un suo obiettivo, contenuto, quindi ha senso utilizzare una persona nel layout del tuo sito?.

E’ uno degli elementi di design migliori per attrarre l’attenzione dei tuoi visitatori, ma non va bene per tutti i tipi di sito.

Importa anche cosa sta attirando il loro sguardo. In base ad una recente analisi condotta con le mappe di calore, le persone seguono la direzione degli occhi del modello/a della foto.


Se volete spingere le persone a guardare non solo la ragazza attraente che avete posizionato in bella vista o il ragazzo muscoloso che vi piace tanto, ma anche il contenuto della vostra pagina specifica, assicuratevi che lui/lei stia fissando il vostro contenuto più rilevante.


Chiaramente anche la scelta dell'immagine influenza l'esito, quindi utilizzare una figura che comunichi emozioni può avere un impatto elevato sul tasso di conversione.


Gli uomini sono visuali e si focalizzano su certe parti del corpo. Le donne scorgono i particolari, sono grandi osservatrici e quando scrutano un’immagine, la analizzano con la volontà di trarre più informazioni possibili.

Quindi, puntate su foto reali non fittizie.


Le persone sono visuali. Molto. Preferiscono il realismo alla finzione.

Nella realtà e anche sul Web.


Mettete nei vostri siti web immagini ben selezionate. I possibili visitatori rispondono positivamente a immagini di persone reali. Non utilizzate stock di foto scelte a caso. Sceglietene una fatta bene, realistica e avrete fatto centro.


Se notate, la foto è l’elemento più importante sul profilo Linkedin e lo stesso avviene anche su Facebook.



In conclusione

Questi sono consigli utili nati attraverso le analisi eseguite con le Heat Map.


I suggerimenti dati finora ti avranno fornito dei consigli utili su come operare

ma è sempre meglio se fai dei tuoi test personali

sul tuo specifico sito, prendendo in considerazione i tuoi visitatori e target.





Aggiornato il 20 Gennaio, 2023